Il nostro punto di vista su brand visibility nei LLM, server-side tracking, GDPR ed ePrivacy, multi-country SEO/GEO.
Pubblichiamo regolarmente analisi di mercato, case study tecnici, ricerche originali. Niente content marketing generico: scriviamo solo su quello che facciamo realmente, con dati reali, per CMO e direttori marketing che vogliono decidere meglio.
Dalle keyword ai prompt e ritorno: il pannello AI Performance di Bing Nell'articolo dedicato al query fan-out e reciprocal rank fusion abbiamo visto il meccanismo con cui i motori di risposta scompongono i prompt articolati dell'utente in sub-query e recuperano…
Marketing data-driven nell'era dell'AI: come i dati diventano decisioni (e i risultati si misurano) C'è un momento che quasi ogni responsabile marketing ha vissuto almeno una volta. Ti siedi davanti a una dashboard piena di numeri, il board aspetta una…
Nello scorso articolo abbiamo iniziato ad analizzare l’impatto dell’AI Overview sui classici Blue Link e sui Featured Snippet, listing di diversa natura ma accomunati da una buona capacità di trasformare le impression in click nel contesto della ricerca organica su Google.
In linea generale, l’impatto dell’AI Overview è stato imponente e ha segnato una vera pietra miliare nel processo di trasformazione di Google in motore di risposta, ma non tutti i settori tematici sono stati interessati da questo vero terremoto nella stessa misura.
In Italia, ad esempio, dall’analisi di un panel di oltre 6 milioni di SERP da gennaio 2025 a marzo 2026 si evidenzia un impatto complessivo dell’AI Overview sui top ranking organici di poco superiore al 22%. Se si isolano i diversi territori, però, emergono scenari completamente diversi.
Il vostro sistema di tracking sta mentendo.E non è colpa vostra. Se la vostra azienda usa ancora Google Tag Manager classico, il pixel di Meta nel browser e GA4 in configurazione standard, state prendendo decisioni di marketing su dati…
L’88% delle aziende dichiara di usare l’AI, ma solo il 5% ne ricava valore reale a scala.
L’ho letta per la prima volta nel McKinsey Global Survey di novembre 2025, 1.993 rispondenti in 105 paesi, e ho pensato: questo è il numero che rende inutili tutti gli altri. Non perché sia sorprendente. Perché spiega perché quasi nessuno sa rispondere alla domanda più semplice del mondo: “e tu, quanto stai guadagnando dall’AI?”
Mentre accade questo, la search si sta riorganizzando attorno a una nuova architettura. ChatGPT ha 900 milioni di utenti attivi settimanali. Gemini ha superato i 750 milioni. Il 70,6% del traffico che arriva da questi motori generativi è invisibile a Google Analytics, classificato come “Direct”, quindi ignorato nella maggior parte delle decisioni strategiche (Loamly, “State of AI Traffic 2026”, 446.405 visite analizzate). Quel traffico, però, converte quattro volte meglio del traffico organico tradizionale.
MCP: cos'è e perché cambierà il modo in cui i tuoi strumenti parlano tra loro C'è un collo di bottiglia che ogni agenzia digitale conosce: i team operativi, Account Manager, Project Manager, che dipendono dai reparti tecnici per ottenere dati…
Dall’avvento dell’AI Overview in Italia un anno fa - era il 26 marzo 2025 - gran parte della community dei professionisti di digital marketing si è trovata concorde nel ritenere che questo nuovo elemento della SERP che offre risposte dirette ai bisogni informativi dell’utenza avrebbe cambiato per sempre natura e funzione della leva SEO, con tutto ciò che ne consegue in termini di KPI, vale a dire di metriche utilizzabili per la misurazione dell’efficacia delle attività di ottimizzazione.
L'AI Overview (d’ora in poi AIO per brevità), peraltro, potrebbe rappresentare uno step intermedio e non il punto di arrivo del processo di trasformazione di Google da motore di ricerca a motore di risposta, iniziato molti anni fa. Con l’AI Mode, infatti, Big G potrebbe diventare un ambiente conversazionale in tutto simile a quello dei vari ChatGPT, Perplexity eccetera. Un ambiente in cui l’utente potrebbe trovare tutte le risposte alle proprie esigenze e persino delegare ogni valutazione e conseguente azione all’AI.
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A differenza di quelli tradizionali, i motori di ricerca AI based offrono risposte dirette ai quesiti posti dall’utenza. Questo non è l’unico aspetto che contribuisce alla vera rivoluzione delle dinamiche della ricerca online che hanno caratterizzato gli ultimi decenni. Da una parte, infatti, la migliorata capacità di comprensione dei modelli LLM stimola domande sempre più strutturate, a base di linguaggio conversazionale. Dall’altra, la risposta che forniscono è un riassunto delle informazioni di cui il motore AI dispone, vale a dire quelle del patrimonio documentale del suo training integrate alla bisogna con quelle recuperate in real time sulla rete.