Traffic Building

L’evoluzione della SEO.

 

L’evoluzione della SEO in mercati competitivi: tutti i player sono supportati da partner che hanno impostato strategie e azioni di Search Engine Optimization; le piattaforme hanno ormai un ottimo livello di ottimizzazione e gli interventi effettuati dai SEO Specialist vanno incontro alle esigenze del cliente.

Per contro, il mercato è sempre più competitivo: compaiono ogni giorno player verticali capaci di presentare siti web sempre più rispondenti alle specifiche di Google; le esigenze dei nostri Clienti si evolvono continuamente e Google aggiorna il suo algoritmo con frequenza settimanale, così come fanno Yandex o Baidu.

Una volta ottimizzato in ottica SEO un progetto, è il momento di definire come le leve digitali possano influenzare il business e come andare a conquistare nuovi clienti o incrementare la fidelizzazione, senza dover investire in campagne di comunicazione.

L’obiettivo è strutturare un progetto che generi traffico di valore più economico rispetto ad altre azioni paid, impegnandoci con un piano di revenue legato ai risultati con penalty e sucess fee.

Costruire un Media Digitale in grado di intercettare milioni di visite.

 

Prima fase: superare la keyword list.

Ogni giorno compare il 15% di ricerche mai effettuate prima*.
Bisogna andare oltre la sterile keyword list e affrontare i cluster semantici, analizzando per ogni progetto più di 100.000 keyword per ogni mercato. Lavoro possibile grazie all’analisi di specialisti madrelingua.

*fonte: Google

 

Seconda fase: far evolvere la struttura del sito in funzione dei contenuti che saranno prodotti.

È necessaria una visione triennale, il monitoraggio quotidiano delle prestazioni lato server e l’analisi di come viene utilizzato il budget di crawling da Google.

 

Terza fase: strutturare l’analisi di Latent Semantic Indexing (LSI).

Fondamentale per rendere maggiormente consistenti, da un punto di vista semantico, i contenuti. Si procede con un piano di editing di nuovi contenuti (strutturati per tipologia e lunghezza) e di re-editing di quanto esistente, in funzione degli indici di potenzialità di traffico definiti per ogni contenuto presente on-site. Tutto questo è possibile grazie a un team di analisti e di editor madrelingua dedicati.

 

Quarta fase: predisporre un piano di interlinking in grado di gestire la distribuzione dei link interni.

Va strutturato un GANTT che preveda la gestione di almeno 50.000 internal link, su base annua.

 

Quinta fase: monitorare quotidianamente il profilo di link e analizzarne la qualità.

Laddove necessario, bisogna prevedere azioni di link detox, verificare le opportunità di link reconciliation, in modo da strutturare processi in grado di aumentare la link diversity, stando sempre attenti alle indicazioni di Google.

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